S’io credesse che mia risposta fosse
a persona che mai tornasse al mondo,
questa fiamma staria senza piu scosse.
Ma perciocche giammai di questo fondo
non tornò vivo alcun, s’i’odo il vero,
senza tema d’infamia ti rispondo


Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVII, vv. 61-66


In difesa

lunedì 2 gennaio 2012

Evidentemente, occorreva aspettare il giudizio di un governo tecnico e l'approdo di un ammiraglio al ministero della difesa - cioè di uno del settore - per capire che oltre venti miliardi di spese militari sono una quantità fin troppo esosa, per il bilancio di uno stato che fa i conti da anni con il quarto debito pubblico più grande del mondo.
Dunque non c'entravano un tubo l'antimilitarismo, l'antiamericanismo, la sinistra radicale, il muro di berlino, la retorica sulle missioni di pace, la falce o il martello, il senatore Turigliatto, la base di Vicenza, i morti di Nassirya. Per capire che in questi anni difficili servono più scuole, più asili, più tutele sociali, e non più armi, più bombe o più aerei, era sufficiente chiedere a quelli che di bombe, aerei, e armi se ne intendono e ne fanno il loro pane quotidiano.
A sinistra, abbiamo la gran fortuna di poter far coincidere (spesso) ideologia e buon senso. Purtroppo, è un fattore che sfruttiamo troppo poco.

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