S’io credesse che mia risposta fosse
a persona che mai tornasse al mondo,
questa fiamma staria senza piu scosse.
Ma perciocche giammai di questo fondo
non tornò vivo alcun, s’i’odo il vero,
senza tema d’infamia ti rispondo


Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVII, vv. 61-66


Chimica

mercoledì 18 gennaio 2012

Una corsa contro il tempo (in senso didattico), più che un corso intensivo. 48 ore per rifare tutto quello che si è visto in quarta superiore, più gli interessi. Mendelev, calcolatrice, proporzioni sono (quasi) sufficienti per passare l'esame. Una corsa contro il tempo anche in senso letterale, poiché costringe a spostarsi da via Irnerio a via Selmi da un momento all'altro della giornata. Le lezioni sono più noiose che vivaci (e - guarda caso - due di quattro ore erano le ultime due del martedì, il superday del 9-18 filato), ma diventano improvvisamente divertenti, a sprazzi, quando al prof riesce la battuta o l'allarme anti-incendio sfratta tutti dall'aula magna facendo perdere il (già poco) tempo a disposizione.
È tendenzialmente solo scritto, perché l'orale c'è (forse) per chi prende meno di 25.
Non pensarci più già al primo appello è un sollievo, soprattutto se algebra è già uscita di scena e soprattutto perché fisica generale e analisi si fa fatica a portarle in pari durante il primo semestre, e ci vuole un po' di tempo (febbraio) per riprenderle in mano. E poi bisogna far riposare corpo e mente prima di buttarsi a capofitto con il secondo semestre, che comincia il 27 febbraio.
Ai prossimi esami, si soffre il caldo.

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