Come sempre, sproloquiano.
Ovviamente parlo degli editorialisti de Corsera: da Ostellino a Della Loggia passando per Battista e Franco. Oggi tocca a Sartori. Il titolo del fondo è La nave sbanda chi c'è a timone?.
Il primo capoverso rivanga la solita questione legata al referendum sulla legge elettorale: passerà il vaglio della Corte Costituzionale? Sartori afferma che l'articolo 75 della Costituzione dice [...] chiaramente che il nostro referendum è soltanto abrogativo e che quindi nessun referendum può ripescare una precedente legge elettorale. L'idea dei promotori è in realtà proprio quella di abrogare la legge Calderoli del 2005, che - però - a sua volta andava a modificare una legge precedente. Dunque l'eliminazione delle norme emendative del Porcellum ripristinerebbe la situazione antecedente alla legge elettorale vigente: il Mattarellum. Quindi, checche ne dica Sartori, la teoria di fondo è fine e minuziosa. Poi starà ai giudici dire se la reviviscenza è una teoria giuridica valida, come molti costituzionalisti (che sostengono il referendum) rivendicano, oppure no.
Il pippone in cui Sartori spara su Bossi e Berlusconi ve lo risparmio. Anche perché - per quanto complessivamente condivisibile - non è certo una novità di questi tempi.
Poi arriva il bello, il clou dell'articolo, visto che se la destra non ride, la sinistra dovrebbe piangere. E si affretta ad aggiungere: il centrodestra di Berlusconi nei sondaggi regge. Già. Evidentemente Sartori non legge nemmeno il giornale su cui scrive, visto che proprio ieri, sul Corsera, è apparso un sondaggione di Mannheimer nel quale il centrosinistra era, secondo le rilevazioni, in vantaggio di quasi 10 punti percentuali sul centrodestra. Un 10% di distacco sono per Sartori, quindi, un vantaggio magrissimo.
Ma l'apice arriva subito dopo, quando, analizzando in modo originale la situazione politica nel centrosinistra, rispolvera la più fantastica delle teorie politiche della Seconda Repubblica: ebbene, Di Pietro e Vendola sono controproducenti per la sinistra riformista e moderata che ha perduto la sua vecchia ideologia senza riuscire a rifondarsi. E chissenefrega se Di Pietro e Vendola, nei sondaggi che Sartori non
legge, rappresentano circa 1/3 dell'intero elettorato di sinistra.
Come se non bastasse le sinistre sbagliano perché si esaltano con le primarie e con i voti che riescono a mobilitare con i referendum. Forse, secondo Sartori, la sinistra dovrebbe esaltarsi nel perderli, i voti.
Consiglio prezioso per gli amici del Corsera: se non sapete cosa scrivere, per favore, meglio non scrivere niente. Anche se capisco che nel folto gruppo di editorialisti del quotidiano più letto in Italia si faccia fatica a trovare qualcuno dotato della rara capacità di aggiungere spessore giornalistico alle notizie e ai fatti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



4 commenti:
bella analisi!
ma dicci di te: dove stai? che fai? come va?
volpe
Ciao volpe :)
Io sto bene, grazie.
Da un paio di settimane faccio il fuori sede a Bologna.
Tu sei tornato dalle magnifiche lande? :)
non ancora, il contratto finisce il 3 novembre
quando passo di lì ti vengo a trovare
Ti aspetto volentieri :)
Posta un commento