Bisogna avere, adesso, l'umiltà di ricominciare. Di fare un passettino indietro e mettere da parte un numero che perde di significato non appena si esce dal campo dove lo si è conquistato. Capendo bene cosa dice e cosa non dice del percorso fatto. E poi guai a fare confronti, a giudicare impegno e bravura altrui elevandosi a metro di giudizio.
Sarebbe stato più semplice e meno gravoso studiare a Padova. Soprattutto dopo che il corso "prediletto" è stato affossato dai provvedimenti degli ultimi mesi. E invece, un po' il gusto della sfida, un po' la convenienza del piano di studi (i corsi cambiano, le passioni rimangono), hanno radicato la scelta primordiale, quella che già a metà del liceo sembrava fatta: studiare da fuori sede, a Bologna. Cadenzando (almeno nei progetti attuali) un certo distacco "feriale" da quello che ho visto e dalle persone conosciute sinora. Con la voglia di conoscerne altre volendo bene alle nuove e alle vecchie, inseme.
E poi quella scienza che sembra tanto difficile e tecnica, piena di formule incomprensibili. Eppure così vicina, così adorabilmente avvinghiata alla realtà che cerca (e ha cercato in passato) di capire, interpretare, convertire in spiegazioni valide per tutti gli uomini di ogni tempo e luogo, attraverso le menti più geniali che poco hanno da spartire con il sottoscritto.
Non sarà una passeggiata, tutt'altro. E non è vuota modestia. Ogni volta che qualcuno mi chiede i progetti per l'anno che viene, mi esce solo un timido suono, quella spaventevole parola che racconta insieme tante cose tutte diverse: fisica. Perché fa un po' paura anche a me, grande com'è. Molto più grande del ristretto settore di mio interesse. E con tutta probabilità molto diversa da come ho imparato a giocarci alle superiori; sempre che quello fosse davvero imparare.
Proverò, mi sforzerò di fare bene il mio dovere di studente. Dopotutto, è quello che ho cercato di fare anche alle superiori (anche se con una eccessiva e forse ben mascherata dose di cazzeggio). Lo farò prima di tutto perché mi sento in dovere nei confronti delle persone (numerose) che mi hanno fatto i complimenti negli ultimi giorni.
E poi c'è un video che mi dà particolarmente la carica, e che vi lascio qui sotto.
Restiamo umani
4 ore fa



0 commenti:
Posta un commento