S’io credesse che mia risposta fosse
a persona che mai tornasse al mondo,
questa fiamma staria senza piu scosse.
Ma perciocche giammai di questo fondo
non tornò vivo alcun, s’i’odo il vero,
senza tema d’infamia ti rispondo


Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVII, vv. 61-66


Uno dei si: ecco perché è un si

sabato 4 giugno 2011

Dunque, c'è da premettere che sono abbastanza ignorante in materia. Ma siccome domenica prossima non votano solo laureati in fisica direi che posso permettermi di parlare di nucleare pure io.
Vi dirò qui - brevemente - quali sono, per me, alcuni validi motivi per dire NO all'energia nucleare (e quindi votare SI al terzo quesito, scheda grigia).


1) Il più banale e scontato di tutti: perché non è un'energia rinnovabile. E non è tanto questione di uccellini cinguettanti e aria pulita. Investire sul nucleare è come montare su un treno che è vicino (si fa per dire) al capolinea: di carbone nella locomotiva (leggi: scorte di uranio) ce ne sarebbe ancora, ma non è infinito, e se ne consuma sempre di più perché i passeggeri aumentano.
2) Perché siamo, nostro malgrado, in Italia. E quindi i binari su cui corre il treno del punto precedente possono ricevere modesti scossoni (leggi: terremoti, dissesti idrogeologici...) e sono facile preda di briganti e sabotatori lungo la via (leggi: mafie, interessi, speculazioni).
3) Perché - diamine - il biglietto di quel treno costa una marea di soldi, e gli intercity di quarta generazione ancora non esistono per dire "siamo al sicuro da tutto e da tutti". Basta uno sbuffetto di vapore di troppo, e può essere già un problema per le stazioni nelle vicinanze. Altro che TGV francesi o ferrovie slovene.
4) Perché quel maledetto treno lascia sui binari un sacco di sporcizia che non si potrà rimuovere da qui a molti milioni di anni. E non possiamo nasconderla sotto terra per quanto si è detto al punto 2. Tra l'altro ci avevano già provato, ma andò male.
5) Perché, come avevano scritto Balzani e Armaroli su un libretto che vi consiglio (Energia per l'astronave Terra) quel treno lì non risolve il resto dei problemi di trasporto (leggi: energetici). Il petrolio per le automobili e il riscaldamento, per esempio, sarà ancora lì a salutarci con la manina.

C'è poi da fare un'ulteriore precisazione.
Questo paese non può più rinviare una seria pianificazione energetica nazionale.
Non è che si può dire: facciamo un po' di questo e un po' di quello alla cacchio di cane, così, come ci viene. Va bene il nucleare, l'eolico, il solare, e tutto il resto. Però, vi prego, decidiamo prima su cosa vogliamo investire e smettiamola di raccontarci le favole sull'energia.
Ma forse sono io che pretendo troppo da Tremonti, Romani, & Co.

P.S. Tra l'altro, noi non votiamo più sull'energia nucleare. Ma su un passaggio del decreto omnibus che riguarda tutta - appunto - la pianificazione energetica di questo paese. Così, tanto per fare i pignoli.

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