Prima che tutto abbia inizio (con una meritata e liberatoria dormita) vorrei fare una cosa.
Voglio - come atto finale - trascrivere qui i superioricordi con i quali ho cercato di ripercorrere giorno per giorno (sul mio profile Facebook) i cinque anni di scuole superiori. Riscriverli qui mi dà modo di rendermi conto di quante cose avrei potuto scrivere e non ho scritto e di correggere eventuali e sporadici errori (sopratutto di collocazione temporale):
N°1: L'appello del primo giorno, in atrio. 11 settembre 2006.
N°2: La prima tragica insufficienza. Arriva con il basket, un 5+ in educazione fisica. Era novembre 2006.
N°3: Ora di educazione fisica. Obama sta per giurare come presidente degli USA. Un salto durante una partita di badmington contro L.C. mette fuori uso la caviglia destra. Distorsione, stampelle, 20 giorni di gesso. L'indimenticabile 20 gennaio 2009.
N°4: La prof di lettere che, all'entrata della scuola, incita e inneggia agli studenti della manifestazione sfilanti in via Barbarigo. Era il lontano ottobre 2009.
N°5: Biblioteca. La prima riunione nella redazione del giornalino scolastico assieme ai vari A.S.P., S.G., E.S., D.V., E.C., F.V. (eccetera). Ottobre 2009.
N°6: L'elezione (per la prima e l'ultima volta) a rappresentate di classe (5 voti), assieme a N.R. Ottobre 2007.
N°7: Un regalo inaspettato del prof di filosofia: una copia ristampata della prima edizione tradotta in italiano de "L'origine della specie" di Charles Darwin. 11 febbraio 2010.
N°8: sedici idioti (la 3^F, cioè la mia classe) che - diretti dal prof Coppo - improvvisano un coro natalizio (accompagnati da un sassofono) e girano per la scuola cantando "jingle bell" e "merry christmas" nelle altre classi. 23 dicembre 2008.
N°9: la scritta "ABBIAMO VINTO" sulla lavagna - dopo la vittoria di Berlusconi alle politiche - cancellata furiosamente dalla prof di matematica imprecante: 'lo sapete che noi prof siam tutti comunisti!'. 14 aprile 2008.
N°10: Le ultime terrificanti settimane della terza superiore con relativo crollo del rendimento scolastico. Maggio 2009.
N°11: La prima conversazione sul 4 con N.G. Marzo 2008.
N°12: L'aula inagibile per il crollo del controsoffitto dovuto a infiltrazioni d'acqua e le lezioni itineranti nella sede di via Brondolo, dove si liberavano le classi che andavano in palestra. Gennaio 2009.
N°13: Gita a Roma, quarta superiore. Al termine di un servizio della CNN (visto alla tv, in camera d'albergo) concernente gli scandali sessuali di Berlusconi, il giornalista rivolge un appello alla meteorina in studio: "stay in meteorology". Momenti di ilarità generale con L.C. e G.M.M. 2 marzo 2010.
N°14: Gita a Roma (2). Ritorno sulla freccia argento. Un giovane dottorando di Firenze si mischia alla scolaresca evadendo i controlli del biglietto (il suo non era valido). Solidarietà generale della classe e piacevole conversazione. 3 marzo 2010.
N°15: La prof di latino che - regredendo a maestra delle elementari - fissa un compito per il primo di aprile, e poi, alla fine dell'ora, disegna un pesce gigante alla lavagna. E se la ride da sola. Fine marzo 2008.
N°16 [primo della serie "ricordi multipli senza data"]: I foulard del prof di filosofia. I più belli, nell'ordine: fuxia, giallino, violetto.
N°17 [secondo della serie "ricordi multipli senza data"]: I "baci accademici" della prof di lettere il giorno del compleanno.
N°18: La porta anti-panico che sbatte troppo forte e si rompe. La quinta inizia sotto i migliori auspici! Ottobre 2010.
N°19: La prof di lettere che si commuove il giorno del suo compleanno, per i fiori e per le paste portati dalla classe. E la neve, fuori dalla finestra. 18 dicembre 2010.
N°20: La sorpresa di S.D.M. 1° dicembre 2010.
N°21: La prof di matematica che rimane a fissarci mentre tentiamo di risolvere un esercizio sul calcolo combinatorio. E poi quella frase: "Prof, potrebbe darci una mano?". Maggio 2011.
N°22: Il prof di arte che scrive sulla cartellina di ogni alunno della classe una dedica personale. 6 giugno 2011.
N°23: Il piccione (ancora vivo?) nel sotto-tetto, e quel suo tubare ritmico che irrompe nel silenzio della terza prova (più altri - numerosi - interventi).
N°24: La protesta contro i dispetti di C.B. e l'ora di lettere passata in piedi, appoggiato al termosifone.
N°25: M.B. e D.G. che regalano ad una classe di maschi tendenzialmente ingrata dei cioccolatini per Natale. Dicembre 2008.
N°26: Viti mancanti o messe al posto sbagliato, imprecazioni, pezzi che non si trovano o in sovrappiù. Che fatica montare un diamine di tavolo da ping-pong! E per giunta con M.F.! 16 aprile 2011.
N°27: Il giorno del diciottesimo compleanno passato ad occupare la scuola e il collettivo "nulla che si faceva in quelle ore" (quasi cit.). Il tutto con l'inedita e piacevole compagnia di F.S. e A.M. 10 dicembre 2010.
N°28: Le attese alla fermata, gli insulti all'APS, le lamentele per il riscaldamento e l'aria condizionata alla cacchio (sul tram), l'analisi dei comportamenti della corsa bis, lo sbotto contro la preside, le scommesse sul pranzo, la pizzetta, i commenti sui videomakers, e tutte le altre amenità di questo 5° anno. Più il resto (che non sono briciole) con Francesco.
N°29: Alcuni aerei di carta fatti con le tavole di M.B. e di M.T. planano su via Santarosa. 8 giugno 2011.
N°30: L'ultima trepidante ora con il prof di religione. Come colonna sonora la canzone qui sotto. 8 giugno 2011.
N°31: La grigliata di classe da C.B. che mi permette di taggare tutti gli altri che ancora non sono stati presenti tra i superioricordi: E.B., F.C., J.F., G.L., A.M.Z. 10 giugno 2011.
In tutto questo pippone, come vedete, ho "censurato" i nomi delle persone, perché mi pareva brutto che fossero riportate così, in mondo visione, senza il loro consenso. Chi è estremamente curioso, tanto, può fare i suoi sporchi collegamenti andandoseli a rivedere in facebook. Ho lasciato per intero un solo nome, e non uno a caso: il nome della migliore "sorpresa" di questo quinto anno. Una sorpresa che è valsa una marea di parole, di risate, di belle cose fatte e trascorse. E come per un qualsiasi regalo che si riceva (anche quando è un essere umano), va detto un grazie.
Vi lascio, allora, il 32° superioricordo. L'ultimo. Ne avrei voluti scrivere altri (e rimpiango che mi sian venuti in mente solo adesso che non posso più farlo). Ma è andata così. Consegnamo alla storia anche la mia memoria che spesso latita.
N°32: Tutti i momenti in cui qualcuno, negli ultimi 32 giorni, mi ha chiesto quando (e soprattutto se) sarebbe stato citato nei superioricordi. Se anche con un po' di quella presunzione che fa sentire importanti (ricordate, tuttavia, che tutti siamo importanti, ma nessuno è fondamentale), a loro va il mio grazie e il mio affetto. E un abbraccio, appena ce ne sarà l'occasione.
Dunque il cerchio si chiude su se stesso. Sipario!
P.S. Mi ero ripromesso di rivangare questo post, stasera.
Restiamo umani
4 ore fa



1 commenti:
^^
a 12 anni dalla mia maturità, forse dovrei provare a scrivere i miei ricordi "antichi" di quell'epoca :D
Posta un commento