Alla faccia che quelli pieni di rabbia e livore dovevamo essere noi. Noi che ci roviniamo la giornata appena ci guardiamo allo specchio. Noi che ci facciamo paura da soli. Noi che siamo sempre incazzati.
Da quanto mi risulta, invece, le uniche parole intrise di cattiveria e di odio sono arrivate da destra, in questa campagna elettorale. Assieme a promesse improbabili, sproloqui, offese, insulti. E, da sinistra, si è fatta la cosa più intelligente che si potesse fare: rispedirle al mittente sottoforma di dissacranti battute di spirito, piacevole sarcasmo, autoironia. Come se dinnanzi alle terrificanti smorfie di un mostro enorme - imbattibile, invincibile, crudele - l'Italia si fosse finalmente decisa a ridergli in faccia, e di gusto, facendolo scappare per la paura con la coda tra le zampe.
Non ha funzionato la strategia del terrore, la denigrazione e la delegittimazione dell'avversario politico. Non ha funzionato (e forse non funziona più) la politica come slogan pubblicitario, vendita promozionale, vetrina di paure e minacce all'elettore.
Fateci il favore di non urlare più.
Ci irritate, certo; ma soprattutto sono pochi quelli che vi stanno ancora ad ascoltare.
Restiamo umani
4 ore fa



4 commenti:
si basta che vi lavate dopo aver festeggiato;)
Giusto, quella sulla pulizia me la son dimenticata ma ci stava :D
io rientro nel sarcasmo e nell'autoironia?
Carlo
:D
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