Il giorno del mio compleanno, come avevo anche scritto qui, mi ero fatto un regalo, iscrivendomi a questa associazione.
Sabato, a Como, si terrà l'assemblea nazionale (sia la sessione straordinaria/elettiva, sia quella canonica/annuale), e gli amici di MNW si troveranno per eleggere il nuovo direttivo, modificare lo statuto, parlare, discutere, votare il bilancio.
Andare lì in treno sarebbe stato un po' troppo dispendioso, avrei dovuto perdere un'altra mattina di scuola (saltando il compito di latino), e sarei impazzito nelle tempistiche per tornare a casa sano e salvo entro il sabato. Mi sono ripromesso, però, di andare l'anno prossimo (nodo al fazzoletto fatto!), quando spero di poter disporre di migliori mezzi logistici.
Per quest'anno mi accontento della delega in mio nome, con tanto di indicazione di voto fatta pervenire al delegato.
Ma ora un piccolo giochino: se fossi stato lì e me l'avessero chiesto, sarei intervenuto così.
Amici e amiche meteoappassionati,
Mi sono iscritto per la prima volta a questa associazione a dicembre, il giorno del mio diciottesimo compleanno. È stata in assoluto la mia prima adesione volontaria ad una associazione, e anche uno dei miei primi atti compiuti da cittadino maggiorenne.
L'ho fatto innanzitutto perché credo di amare con tutto me stesso questa scienza. Lei che ci regala i giorni tutti diversi l'uno dall'altro, che ci ha insegnato a rispettare l'ambiente, a comprenderne gli equilibri e a prendercene cura, ad apprezzare la giornata di pioggia come quella di nebbia anche quando al resto del mondo sembrano tristi e deprimenti, a festeggiare una nevicata come se fossimo dei bambini, ad aspettare con trepidazione i temporali estivi, ad avere coscienza della forza della natura in ogni sua manifestazione su questa terra.
L'ho fatto, in secondo luogo, perché volevo vivere questo amore da protagonista, da persona attiva, dall'interno. E ho pensato che un ottimo modo era quello di fare parte di un gruppo che condividesse la mia passione più grande, diffondendo un pezzettino di quella cosa che a questo paese manca in grande parte: la cultura scientifica. Ovvero quella che è partita con Galileo quattro secoli fa e che ora affoga e soffoca poco a poco, nei tagli, nel disinteresse.
L'ho fatto, inoltre, perché in questo paese la meteorologia non dispone di mezzi sufficientemente autonomi, è ancora nelle mani dell'aeronautica militare, è diffusa su internet da servizi offerti da persone quasi per nulla preparate che si spacciano per professionisti senza avere uno straccio di laurea in mano, è preda della disinformazione sui telegiornali e sui giornali, è presa ingiustamente di mira quando sbaglia (eppure lo si ribadisce spesso, che sono previsioni!).
L'ho fatto, infine, perché ero stanco dei soliti ambienti internet dove la meteo diventa campo di battaglia, terreno di guerra, luogo di secessioni e di diaspore. Il forum di MeteoNetwork, invece, mi è sembrato da subito un luogo di discussione pacato e civile, gestito in maniera intelligente, popolato da persone responsabili e rispettose, spesso preparate, sempre vogliose di imparare. E ve lo dico subito, a scanso di equivoci, e lo dico in particolare al neo-eletto direttivo, senza che sembri troppo una minaccia: al primo litigio, alla prima porta sbattuta, alla prima ribellione o cospirazione interna, il mio primo, unico, ultimo atto sarà quello di bruciare la tessera e rispedirvi le ceneri con tanti cari saluti. Perché su tutto si può litigare, ma non sul tempo che fa.
Grazie.
Restiamo umani
4 ore fa



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