S’io credesse che mia risposta fosse
a persona che mai tornasse al mondo,
questa fiamma staria senza piu scosse.
Ma perciocche giammai di questo fondo
non tornò vivo alcun, s’i’odo il vero,
senza tema d’infamia ti rispondo


Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVII, vv. 61-66


Al bar

giovedì 24 marzo 2011

Ho visto in volti impensabili quello che siamo diventati.
E ridevo, lì per lì. Perché mi sembrava assurdo, fottutamente irreale, incomprensibile.

Due giorni fa vi ho parlato di Skins. Lo avevo sempre creduto come nulla più che un serial televisivo, una divertente caricatura, un bel telefilm.
Oggi ho cambiato idea. Ho avuto Skins proprio davanti agli occhi. Ci ho parlato e ci ho riso su. Ma poi, quando sono tornato a casa, ho capito. Ho capito e mi sono rattristato. Anzi, mi sono proprio arrabbiato. Anche se non sapevo con chi potevo e dovevo prendermela.
Ho capito dove andiamo, che non sappiamo cosa facciamo, che non abbiamo idea di quello che c'è attorno a noi. Che c'è un mondo che va per conto suo, parallelo alle nostre vite semplici fatte di tempi e di cose semplici, banali, salutari.

Ma io non ci sto, mi opporrò. Io rimango dove sono.
Non voglio trasformare il denaro in conati, sul marciapiede.

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