S’io credesse che mia risposta fosse
a persona che mai tornasse al mondo,
questa fiamma staria senza piu scosse.
Ma perciocche giammai di questo fondo
non tornò vivo alcun, s’i’odo il vero,
senza tema d’infamia ti rispondo


Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVII, vv. 61-66


Anche la neve ha i suoi diritti

martedì 28 dicembre 2010

Al Giornale di Vicenza un certo Giordano Pascali ha inviato questo capolavoro (a volte un po' macchinoso, altre volte un po' elittico di predicati, altre ancora cosparso di anacoluti), che non poteva non essere pubblicato.

Sulla neve. La neve è eccitante, rilassante, romantica, erotica, fredda, ha diritto di scendere e rimanere al suolo, gratificante, utile, necessaria, buona, pericolosa, bella, sotto la neve pane, non perdona, non uccide, ma c'è chi si fa uccidere da essa, abbellisce, ostacola, facilita, si fa spalare, scivolosa, ma soprattutto - prima di essere tolta - deve cadere. Non la si può portar via prima che scenda, mai!
Quest'ultima è una considerazione che andrebbe fatta presente a quanti, quando nevica, pretendono che ci sia qualcuno che la rimuove prima che scenda.
O la neve non ha più diritto di esistere perché noi abbiamo da fare e dobbiamo andare?

A Giordano un bell'applauso e un plauso del sottoscritto.

Sevilla (modalità vieniviaconme)

venerdì 24 dicembre 2010

In casa non è freddo come sembrava, fuori non è caldo come sembrava. Per ora più sole che pioggia.
Vie pedonali e piste ciclabili a perdita d'occhio, un numero sconsiderato di alberi di arance (naranja).
Tanti spagnoli (chi l'avrebbe mai detto), ma anche tanti inglesi, tedeschi, italiani.
Un mondo di gioventù, pochi anziani (e tutti concentrati nei supermarket), la netta sensazione di vedere sempre le stesse persone per le strade, come se fossero tutte tue vicine di casa.
Edicole e tabacchini mescolati in graziosi parallelepipedi verdi disseminati per i marciapiede.
Menu dei ristoranti senza suddivisione tra primi, secondi, contorni, dessert: solo tapa, media, servicio.
Parole con accenti messi a caso in dittonghi altrettanto costruiti a caso. Uno sterminio di falsi amici e divertenti "catene" di significati (salir=uscire, salire=subir, subire=sufrir, soffrire=sufrir).
Un miscuglio colorato (di solito giallo, a volte arancione) di architettura occidentale e araba.
Poca aria (per la verità) di Natale nell'aria.
Mega petardi che esplodo senza motivo a tutte le ore del giorno.
Omini dei semafori pedonali che si muovono (camminano, corrono), altri che lampeggiano. Sonoro per i ciechi in stile fuicile laser.
Ore di pranzo e cena incomprensibili a cui ci si fa l'abitudine.
Tanti gatti, tanti cani, alcuni pavoni lasciati liberi nei parchi.
Farmacie a volontà, ovunque e dappertutto.
Cliniche dentali, ovunque e dappertutto.
La cattedrale gotica più grande del mondo.
Un fratello, un amico del fratello, i genitori dell'amico del fratello.

Buon Natale dalla Spagna.

S. C.

domenica 19 dicembre 2010

Mi capita, a volte, di avere fame delle persone.
Di avere una voglia matta di conoscere qualcuno, davvero e fino in fondo; di capire cosa quello fa nella vita, cosa ha fatto sino ad ora, cosa penserebbe di me se mi conoscesse, cosa voterebbe alle elezioni, cosa fa quando torna a casa da scuola, quando esce il sabato sera.
Ciò costituisce una situazione particolarmente irritante specie quando a quel qualcuno magari so che qualcosa mi accumuna, di bello e di importante, e noto con desolazione che quello, dal canto suo (inconsapevolmente, inconsciamente), invece, non ha (più perché non può, che perché non voglia) la stessa curiosità di sapere e conoscere nei miei confronti.
Se si ha fortuna, si ha un nome (e quindi un profilo su FB, ad esempio). Altre volte c'è solo il ricordo o il ritorno di un volto, di una loquela, di uno stile, di una camminata.

In uno slancio criptico, ho sbattuto pure le iniziali nel titolo.

Cantakalenda

sabato 18 dicembre 2010

Martedì, per il sottoscritto, sarà l'ultimo giorno di scuola.
Mercoledì mattina (volo FReccetera da Treviso delle 9e50) partirò per Siviglia - vado a trovare mio fratello - e là trascorrerò il Natale, che arriva sabato.
Lunedì prossimo più o meno alle 9 sarò nuovamente in Italia.
Giovedì 30 ripartirò alla volta di Torino: destinazione Sermig (vi ricordate?). Ritorno previsto per il primo gennaio.

Nel frattempo, saremo già nel 2011.
Dunque, con congruo anticipo, auguri di buone feste a tutti!

E domani?

lunedì 13 dicembre 2010

Uso un'Amaca di Serra di 4 mesi fa, per fare prima.

A quanto pare, persone tra le più disparate (dal padrone al sindacalista, dal clericale al mangiapreti, dall' ex fascista al comunista), pur non avendo niente in comune tra loro, sarebbero disposte, per liberarsi di Berlusconi, a mettere insieme la più traballante delle maggioranze e il più inverosimile dei governi, appiccicando gli avanzi di vecchie ideologie, partiti in annosa crisi e nuovi partitini dal vago futuro, poteri di qualche rappresentatività e potericchi di nessun conto. Queste persone sarebbero disposte a qualunque arzigogolo politico, a qualunque discutibile compromesso, pur di inventarsi una nuova maggioranza che, come la Costituzione consente e prevede, possa portare a termine la legislatura, cercando di architettare una legge elettorale un po' meno schifosa di questa e contando sulla longevità e la buona salute di un capo dello Stato anziano. È, oggettivamente, un tentativo sconsiderato, che ha pochissime probabilità di riuscire è che ha come sola ragione riconoscibile la disperata ostilità contro Silvio Berlusconi. Il commento possibile è uno solo: speriamo con tutto il cuore che ce la facciano.

B-Day

venerdì 10 dicembre 2010

Non vorrei fare un post autocelebrativo sul mio compleanno, mi farebbe tristezza.
Dico solo che una serie di fattori hanno reso questa giornata un po' diversa dalle altre, e anche - diciamolo - più piacevole.
Ho scoperto di avere dei compagni di scuola meravigliosi e mi sono pentito di essermene reso conto solo al quinto anno (ma dove sono stato, io, fino ad adesso?).
Ho partecipato all'occupazione nei modi e nelle forme autorizzate (altri sono stati scacciati in malo modo nel pomeriggio).
Ho scoperto che proprio questo blog è letto dalle persone più impensabili (che però magari non commentano: fatelo, amici!).
Ho tagliato e fotocopiato schede elettorali per il bidone d'oro (chi vuole può votare qui o qui domani e domenica).
Mi è stata regalata una pianta.
È stata una splendida giornata di sole, tersa e fredda, finalmente libera dall'umidità deprimente degli ultimi venti giorni.
Ho aderito ad una associazione, per la prima volta in vita mia.

Ma soprattutto, un sacco di persone mi hanno fatto gli auguri e a loro tutte va il mio più sincero ringraziamento.
Vi voglio bene.