Al Giornale di Vicenza un certo Giordano Pascali ha inviato questo capolavoro (a volte un po' macchinoso, altre volte un po' elittico di predicati, altre ancora cosparso di anacoluti), che non poteva non essere pubblicato.
Sulla neve. La neve è eccitante, rilassante, romantica, erotica, fredda, ha diritto di scendere e rimanere al suolo, gratificante, utile, necessaria, buona, pericolosa, bella, sotto la neve pane, non perdona, non uccide, ma c'è chi si fa uccidere da essa, abbellisce, ostacola, facilita, si fa spalare, scivolosa, ma soprattutto - prima di essere tolta - deve cadere. Non la si può portar via prima che scenda, mai!
Quest'ultima è una considerazione che andrebbe fatta presente a quanti, quando nevica, pretendono che ci sia qualcuno che la rimuove prima che scenda.
O la neve non ha più diritto di esistere perché noi abbiamo da fare e dobbiamo andare?
A Giordano un bell'applauso e un plauso del sottoscritto.
Restiamo umani
4 ore fa


